Assertività al lavoro!  La comunicazione efficace nelle relazioni è un vero e proprio manuale per imparare a comunicare efficacemente. Da un lato, spiega le regole della comunicazione e i meccanismi che determinano la qualità delle relazioni fra le persone e, dall’altro, fa esercitare il lettore a riconoscere modi, stili e atteggiamenti con cui si pone nei confronti degli altri nelle situazioni che possono generare contrasti. Il tutto a partire da dinamiche generali per finire allo specifico mondo del lavoro

Dopo la prima parte, che illustra il contesto in cui attualmente viviamo e ci relazioniamo agli altri, descrivendolo come “società economicizzata” ed evidenziando come questo influisca fortemente sulla qualità dei rapporti e della comunicazione, nella seconda e terza parte del testo, vengono illustrate le regole della comunicazione.

Il presupposto di base è che, in ogni scambio comunicativo, contenuto del messaggio e comportamento sono sinonimi e dunque ogni volta che parliamo con qualcuno, più o meno consciamente, stiamo definendo, modificando, sistemando, affermando, … la nostra relazione con quella persona. Esserne consapevoli richiama a portare più attenzione al nostro linguaggio sia verbale che non verbale.

Ognuno di noi ha infatti un repertorio di significati, modi di dire, gesti, ecc. che è il mezzo di trasporto verso l’altro delle nostre idee, dei nostri bisogni e sentimenti e, infine, della nostra identità.

È necessario, dunque, essere padroni del nostro modo di comunicare, per poter autoaffermarci e gestire al meglio le relazioni con gli altri.

La quarta parte indaga i fattori che influenzano le relazioni interpersonali, tra i quali assume un ruolo fondamentale l’aspettativa, cioè la presunzione dei possibili comportamenti degli altri in base alle proprie convinzioni e credenze e, specie nelle relazioni più intime, in base ai propri bisogni insoddisfatti (“mi aspetto che la mia partner mi capisca”, “da mio marito mi aspetto che sostenga economicamente la famiglia”).

Ammettere che abbiamo delle vere e proprie pretese nei confronti degli altri ci riporta alla responsabilità delle nostre azioni.

Riconoscere l’esistenza e l’opportunità dei confini non vuol dire separatezza, vuol dire non confondere ciò che sono i miei diritti da quelli che sono i diritti degli altri.

Inizia, poi, il vero e proprio viaggio nel mondo dell’assertività: come funziona, come può risultare determinante al fine di una crescita ed un benessere personale, come può essere utile nel prevenire e risolvere contrasti e conflitti.

Nell’ambito della comunicazione parlare di uno stile assertivo è più utile al fine di stimolare l’assunzione di responsabilità di chi comunica. Infatti, non esistono persone sempre assertive, ma solo comportamenti assertivi.

Si definisce, pertanto, il comportamento assertivo quello equilibrato che è al centro fra aggressività e passività.

Chi parla in maniera assertiva riesce ad esprimere sé stesso e il suo pensiero rispettando al contempo

sia gli altri che sé stesso.

Si tratta di un continuum che va dallo stile passivo a quello aggressivo; una stessa persona può “essere” aggressiva in un contesto – o con una persona – e passiva in un altro contesto – o con un’altra persona. Proprio al centro di questo continuum ci sono stile, comportamento e comunicazione assertivi.

Chi agisce passivamente non chiede ciò che vuole; chi aggressivamente esige apertamente oppure manipola in modo occulto.

Le persone che agiscono assertivamente semplicemente chiedono, senza inibire sé stesse e senza fare pressioni sugli altri.

Segue l’approfondimento della comunicazione assertiva nell’ambito lavorativo, con l’analisi dettagliata dei 3 tipi di relazioni:

  1. le relazioni con i colleghi,
  2.  il rapporto con i superiori,
  3.  la leadership ed il gruppo.

L’ultima parte raccoglie diversi esercizi ed è una vera e propria palestra di allenamento all’assertività. Vuole essere un contributo alla volontà che il lettore vorrà dedicare nel suo viaggio di consapevolezza, e possono davvero stimolare a cambiare qualcosa nel modo di parlare e di rapportarsi agli altri, specie nei momenti più delicati. Insomma da “sapere” le regole dell’assertività al “saper essere” assertivo!

Credo davvero che, volendolo, possiamo migliorare le nostre relazioni con gli altri! Col partner, con i figli, con i colleghi!

Buona lettura!


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